.... mentre stiamo costruendo le fondamenta del sito community per le Buone Notizie, la parola si diffonde, e ci giunge questa lettera che Volentieri pubblichiamo e da cui trarremo spunto per il nostro Manifesto.
Dove sono le buone notizie?
Non guardo mai le notizie alla TV e non le ascolto con attenzione alla radio. Questo me lo dico già da anni. Perché? Sono consapevole di farlo per proteggere il mio cervello. Le notizie che si diffondono sono il risultato delle scelte delle redazioni delle aziende dei media e, infatti, sono quasi sempre cattive notizie, scandali oppure una forma di pettegolezzo politico. Questo tipo di notizie mi fa male, perché dipinge un mondo in crisi estrema e quindi mi provoca una sorta di sconforto o almeno un sentimento di disperazione.
Vi racconto una buona notizia? Per me le buone notizie sono semplici, ma personali. Come mia figlia di 26 anni che ha finalmente trovato un lavoro dopo una ricerca di mesi, oppure la comparsa di nuovi denti nella piccola bocca della mia nipotina, oppure la conferma dell’itinerario del volo di mia figlia, che viene a visitarci dalla Germania il prossimo mese. Le cose semplici nella vita quotidiana mi danno piacere e pace. Questi sentimenti cambiano la mia prospettiva di vita.
Sebbene la vita non sia perfetta ed essendo chiaro che il mondo è un po’ malato e un po’ pazzo, a volte ho bisogno di isolarmi da tutto e tornare ’"qui e ora". Ad esempio la mia passione per la cultura Italiana mi ha portato ad acquistare una macchina da café cosí ogni mattina alle 6 mi alzo, mi preparo un caffè ed imparo Italiano. Dopo circa un’ora faccio una passeggiata ascoltando un podcast in italiano di Alessandro Barbero o su qualche argomento di scienza, oppure parlo con uno dei miei tre figli, se qualcuno ha tempo.
Durante la passeggiata osservo la natura, gli alberi e gli uccelli, la gente e le macchine che trasportano persone. Quasi tutti vanno di fretta, diretti al lavoro o portando i bambini a scuola. È un quadro pieno di buone notizie. La gente ha piani, fa cose buone per sé e per gli altri. Di questo sono sicuro e mi piace pensarci.
Insomma, per trovare le buone notizie dobbiamo diventare un po’ giornalisti, ricercatori o semplicemente osservatori del mondo, usando un paio di occhiali per vedere gli aspetti positivi e belli della vita.

