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Rinvenuta la città perduta di Tharais: un tassello dimenticato della Giordania bizantina

Rinvenuta la città perduta di Tharais: un tassello dimenticato della Giordania bizantina

Rinvenuta la città perduta di Tharais: un tassello dimenticato della Giordania bizantina


Un’équipe di archeologi giordani e internazionali identifica nel deserto sud-orientale del Paese l’antica città di Tharais, menzionata nella celebre Mappa di Madaba. Il ritrovamento getta nuova luce sulla rete urbana e religiosa del cristianesimo tardo-antico.

 
Nel cuore arido della Giordania sud-orientale, tra le distese di sabbia e i rilievi che circondano il Mar Morto, un gruppo di archeologi ha riportato alla luce i resti della città bizantina di Tharais, considerata per secoli perduta.
La scoperta è stata annunciata dal professor Musallam R. Al-Rawahneh dell’Università di Mu’tah, che guida un progetto congiunto con il Dipartimento delle Antichità di Giordania. Dopo tre anni di scavi sistematici iniziati nel 2021, il team ha confermato l’identificazione del sito, situato nei pressi del villaggio di El-ʿIrāq.

Le prove sul campo

Le strutture emerse — muri in pietra, fondazioni di edifici, pavimentazioni e spazi aperti — coincidono con la posizione di Tharais indicata nella Mappa di Madaba, celebre mosaico bizantino del VI secolo custodito nella chiesa di San Giorgio a Madaba.
Le analisi preliminari dei reperti ceramici e delle monete collocano l’occupazione del sito tra il V e il VII secolo d.C., periodo in cui la Giordania faceva parte dell’Impero bizantino orientale.

Tra i materiali rinvenuti spiccano resti di edifici religiosi, frammenti di croci in pietra e vasi decorati con motivi cristiani, indizi che attestano la presenza di una comunità cristiana strutturata. Inoltre, alcuni elementi architettonici suggeriscono l’esistenza di una basilica a tre navate, tipica delle chiese di epoca tardo-antica.

Un nodo tra deserto e commercio

La posizione strategica di Tharais, lungo le rotte carovaniere che collegavano il Mar Morto al deserto arabico, lascia intendere che la città fosse un punto di sosta e di scambio tra mercanti, pellegrini e missionari.
Le ricerche future si concentreranno sull’individuazione di infrastrutture idriche e di magazzini, essenziali per comprendere il funzionamento economico di un insediamento in ambiente desertico.

Significato storico

La riscoperta di Tharais rappresenta un passo decisivo nella ricostruzione della geografia urbana bizantina della Giordania. Essa colma un vuoto tra i grandi centri noti — come Madaba e Umm ar-Rasas — e i piccoli siti di frontiera.
Oltre all’interesse storico, il sito offre un raro esempio di cristianesimo nel deserto, un fenomeno religioso e culturale che contribuì alla diffusione della fede nelle aree più remote dell’Impero.

“Tharais non è solo un nome sulla mappa di Madaba,” spiega il prof. Al-Rawahneh, “ma un luogo reale, vissuto, che testimonia la vitalità di queste regioni anche in epoca tardo-antica.”

Prospettive

La missione intende proseguire gli scavi per delineare l’intera planimetria del sito e realizzare un piano di conservazione.
Le autorità giordane, nel frattempo, stanno valutando un progetto di valorizzazione turistica sostenibile, che consentirà al pubblico di visitare il sito senza comprometterne l’integrità.
La “rinascita” di Tharais, da città perduta a patrimonio ritrovato, conferma quanto il deserto giordano resti uno scrigno inesauribile di storia.

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